La V Sala del Museo Nazionale Atestino, recentemente sottoposta a interventi di restauro che hanno messo in luce affreschi parietali attribuibili alla scuola di Giulio Carpioni (XVII sec.), viene aperta al pubblico con un nuovo allestimento dedicato a testimonianze funerarie particolarmente significative dal territorio di Este in età preromana.
In particolare, sono esposte per la prima volta e in modo permanente tombe da contesti funerari del Bronzo finale-inizi età del Ferro (X-IX sec. a.C.) da Montagnana-Borgo S. Zeno, tra le quali riveste carattere di unicità la sepoltura a inumazione di giovane donna.
Nella sala sono state ricostruite inoltre otto tombe a incinerazione in cassetta lignea o litica con relativi corredi, rinvenute a Saletto di Montagnana e ad Arquà Petrarca. La necropoli di Saletto, disposta su un antico dosso alluvionale formato dalle sabbie del fiume Adige, ha restituito tra 1980 e 1981 quarantadue sepolture databili tra VII e VI sec. a.C., piuttosto omogenee per quanto riguarda il rituale e i corredi.
Il nucleo di Arquà, parzialmente scavato nel 1938, si compone di diciassette tombe a incinerazione entro cassette in lastre di calcare euganeo e testimonia la presenza di gruppi di Celti Cenomani in territorio veneto nel periodo di romanizzazione (II-I sec. a.C.).
sabato 24 settembre 2011, ore 17.00
Seguiranno visite guidate fino alle 22.00
| Allegato | Dimensione |
|---|---|
| Invito 24 settembre 2011 Este (Padova), Museo Nazionale Atestino | 146.48 KB |