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L’archivio di Stato di Padova inaugura sul web la sala di consultazione virtuale

Lunedì 16 aprile 2012, alle ore 19,00
presso l’Auditorium San Gaetano di Padova
Presentazione del primo archivio virtuale medioevale padovano

L’archivio delle antiche pergamene della Certosa di San Bernardo di Padova sarà a disposizione di tutti nel sito dell’Archivio di Stato di Padova ( http://www.aspd.beniculturali.it ).
Si tratta di un evento particolarmente rilevante e unico nel Veneto: un intero archivio medioevale trova la sua collocazione sul web. Si pubblica un fondo membranaceo, inedito e non inventariato, costituito da pergamene risalenti al XII secolo. Le singole pergamene sono state restaurate, riordinate, indicizzate e infine digitalizzate per essere consultabili nel sito.
L’antico archivio del monastero costituisce fonte primaria e tangibile testimonianza della presenza e dell’attività dei monaci certosini nella città e nel territorio, ma la sua specificità è di conservare nel suo seno un altro prezioso archivio, ben più antico, quello del monastero delle monache benedettine di San Bernardo, per cui l’edificio monastico era stato costruito nel lontano 1228. Questa data è stata accertata durante i lavori di riordinamento con il ritrovamento dell’atto notarile originale della donazione del terreno per l’edificazione della chiesa di San Bernardo datato primo ottobre 1228. La comunità delle monache venne soppressa nel XV secolo e il loro convento, situato nel luogo di Porciglia, fu riutilizzato come prima residenza dei monaci certosini a Padova il 30 marzo 1452. Nel 1509, durante la guerra fra Venezia e la Lega di Cambray, si previde per la difesa della città la creazione di una spianata intorno alle mura: a tal fine vennero abbattuti tutti gli edifici presenti sull’area e tra questi fu rasa al suolo anche la Certosa di Padova.
La scelta di inaugurare la Sala di Studio virtuale con l’archivio delle pergamene della Certosa è avvenuta grazie al service che il Lions Club Padova Certosa ha realizzato col finanziamento del restauro di tutte le pergamene e della pubblicazione sul web in alta risoluzione. Indispensabile e fondamentale è stata la sponsorizzazione della Provincia di Padova che ha fornito l’hosting, ovvero l’ospitalità nel suo server web. Il progetto editoriale curato da Francesca Fantini D’Onofrio, direttore dell’Archivio di Stato, prevede l’accesso tramite l’identificazione dell’utente come avviene per la consultazione in loco, procedimento che consente di monitorare le presenze e l’interesse del pubblico.
Il sito dell’Archivio di Stato di Padova sarà rinnovato entro l’autunno per dare il giusto rilievo alla Sala di Studio virtuale che s’implementerà con la progressiva immissione di fondi documentari digitalizzati. Entro l’anno è previsto l’inserimento della cartografia storica di Padova e provincia, altro importantissimo evento che farà dell’Archivio di Stato di Padova un’eccellenza italiana nell’ambito della digitalizzazione delle immagini documentarie.