Treviso, Centro Carlo Scarpa c/o Archivio di Stato di Treviso
29 novembre 2013 - 1° marzo 2014
Inaugurazione: giovedì 28 novembre 2013, ore 17.30
Comunicato stampa
Una piccola ma preziosa mostra come questa, rigorosamente basata su fogli d’archivio, dimostra la straordinaria opportunità di conoscenza che l’Archivio Carlo Scarpa riserva.
Il Centro Carlo Scarpa, che custodisce la preziosa e cospicua raccolta scarpiana acquisita nel 2001 dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali per le collezioni grafiche del MAXXI, è un luogo di conservazione, ma anche di ricerca e di scoperta, strumento indispensabile per nuovi studi, interventi di manutenzione e di restauro. L’ordinamento degli oltre 30 mila disegni, reso possibile anche grazie al sostegno della Regione del Veneto per il tramite del “Comitato paritetico per la conoscenza e la promozione del patrimonio legato a Carlo Scarpa”, ha infatti portato alla luce progetti e disegni inediti capaci di restituire un quadro più preciso della sfaccettata attività progettuale del maestro veneziano.
Questa prima mostra documentaria è a cura di Maria Pia Barzan (Archivio di Stato di Treviso) e Orietta Lanzarini (Università di Udine). I 48 disegni inediti selezionati offrono un quadro sintetico ma puntuale degli anni della formazione – Disegni giovanili e accademici – e delle prime esperienze professionali di Scarpa – Progetti 1927-1950.
Incoraggiato da una precoce vocazione al disegno, Scarpa entra all’Accademia di Belle Arti di Venezia a tredici anni, intenzionato a diventare pittore. Le prime prove grafiche del giovane Carlo rivelano un’ottima padronanza del disegno, da quel momento in avanti il suo principale strumento di lavoro, e una spiccata sensibilità per la materia e il colore. Su questi fogli coesistono, talvolta, studi di figura ed elementi di architettura, disciplina cui Scarpa decide di dedicarsi «come un bisogno». Questa fase è testimoniata dalle diverse forme di approccio all’architettura collaudate da Scarpa studente: la copia da manuale, il rilievo, il progetto di piccole strutture.
La seconda sezione della mostra è dedicata al primo periodo della carriera di Scarpa, che precede la stagione dei capolavori elaborati a partire dagli anni Cinquanta, come Palazzo Abatellis e Castelvecchio. I disegni esposti illustrano la varietà dei temi affrontati dal giovane architetto: edifici di diversa scala e destinazione d’uso, restauri di opere preesistenti, arredi interni, monumenti, per un totale di 12 progetti, 4 dei quali del tutto sconosciuti fino al recente riordino dell’Archivio Carlo Scarpa.
| Allegato | Dimensione |
|---|---|
| invito.pdf | 1.65 MB |