Martedì 6 novembre alle ore 17.30 presso il palazzo della Gran Guardia a Verona si si terrà il secondo incontro del ciclo di conferenze promosse dal Comune di Verona, Cultura, Direzione Musei d’Arte e Monumenti e dall’Università degli Studi di Verona, Facoltà di Lettere, Corso di Laurea in Beni Culturali. L’iniziativa si avvale del supporto del Centro Iniziative Educazione Artistica e della collaborazione degli Amici di Castelvecchio e dei Civici Musei d’Arte di Verona.
Il secondo incontro accoglie la lezione di Serena Romano, professore ordinario di Storia dell’arte medievale all’Université de Lousanne, sul tema Arte di corte in Italia del Nord. Novità e riflessioni tra Lombardia e Veneto nel XIV secolo.
Il tema della conferenza, che nasce dalle ricerche in corso sulla Lombardia viscontea del progetto svizzero Sinergia “Constructing Lombard Identity”, sarà la cultura figurativa fra Lombardia e Veneto attorno alla metà del Trecento, in particolare negli anni di Bernabò Visconti e di sua moglie, la veronese Regina Della Scala. Il caso specificamente trattato sarà quello del castello di Pandino, residenza prediletta di Bernabò e Regina, e magnifico esempio di architettura e decorazione profana che il progetto ha potuto finalmente studiare, fotografare e documentare nei dettagli. Il castello conserva vastissimi apparati pittorici, che ne fanno un caso unico fra tutte le residenze signorili finora note e lo rivelano come un monumento-ponte tra la Lombardia viscontea e il Veneto, in particolare la Verona scaligera. Oltre a mostrare le molteplici componenti di questo linguaggio, da quelle giottesche, a quelle antichizzanti, a quelle appunto venete e veneziane, si discuterà il problema della paternità di alcuni brani che mostrano un precocissimo naturalismo e forti legami con l’arte di Altichiero e di Giovannino de Grassi.
Serena Romano è laureata e specializzata all’Università di Roma “La Sapienza”. Dopo due anni di assistentato presso la stessa Università, ha lavorato alla Soprintendenza di Venezia e ha diretto il Gabinetto Fotografico Nazionale a Roma. Dal 1996 è professore ordinario di Storia dell’Arte Medievale all’Università di Losanna, dove ha ricoperto i ruoli di Direttore del Dipartimento di Storia
dell’Arte e di Direttore della Scuola di Dottorato. Ha partecipato ha mostre e convegni internazionali, pubblicando numerosi interventi in volumi e riviste specializzate.
Il suo campo di studi preferenziale è la pittura a Roma e in Italia centrale fra XII e XIV secolo.
Tra le sue pubblicazioni più recenti si ricordano Arte e iconografia a Roma. Da Costantino a Cola di Rienzo (con M. Andaloro, 2000); La O di Giotto (2008), Figure et récit. Narration littéraire et narration figurative de l’Antiquité à la première Renaissance (con M. Praloran, 2009). Dirige, con Maria Andaloro, l’opera La pittura medievale a Roma 312-1431. Corpus e Atlante in dieci volumi (2006).
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